Cassa di Assistenza Mutua tra gli Psicologi Italiani

Statuto

Art. 1.
E’ costituita la Cassa di Assistenza Mutua tra gli Psicologi Italiani (CAMPI), con sede a Roma in Via dei Gracchi, 60. L’attività della Cassa è regolata dal presente Statuto e da apposito Regolamento.

Art. 2.
La Cassa, che non ha finalità di lucro, ha lo scopo di erogare ai propri associati, iscritti all’Albo dell’Ordine degli Psicologi, per sé e per i rispettivi familiari, contributi economici ad integrazione delle prestazioni previste dalla legislazione vigente in materia sanitaria, nei limiti e con modalità stabilite da apposito Regolamento; ovvero di erogare ai propri associati copertura assicurativa per responsabilità civile e professionale.
La Cassa adotta ogni altra iniziativa comunque idonea alla tutela dei propri associati. Gli interventi assistenziali di cui ai commi precedenti potranno essere estesi alle condizioni e secondo modalità all’uopo deliberate dal Consiglio di Amministrazione a:

  • Familiari di associati deceduti nell’anno precedente;
  • Dipendenti di associati e/o dell’Ordine degli Psicologi;
  • Nonché ai rispettivi familiari.

II – PATRIMONIO, ESERCIZI SOCIALI

Art. 3.
Il patrimonio è costituito dagli eventuali beni di pertinenza della Cassa e da fondi di riserva che potranno essere costituiti con le eccedenze di bilancio. Le entrate della Cassa sono costituite dalle quote di iscrizione, dai contributi annuali nonché da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Art. 4.
L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 30 giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio. Il bilancio consuntivo è sottoposto all’approvazione della Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

III – ASSOCIATI

Art. 5.
Conseguono la qualità di associati gli iscritti all’Albo dell’Ordine degli Psicologi la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio di Amministrazione e che abbiano versato, oltre la quota di iscrizione, il contributo nella misura annualmente stabilita dal Consiglio medesimo.
Gli associati che non avranno manifestato per iscritto, entro il 30 settembre di ogni anno, la volontà di recedere conserveranno la loro qualità anche per l’anno successivo e saranno pertanto tenuti al versamento del contributo annuale di cui sopra.

Art. 6.
Gli associati hanno il diritto a fruire delle prestazioni economiche integrative di cui all’apposito Regolamento, alle condizioni e secondo le modalità ivi stabilite.

Art. 7.
La qualità di associato si perde:

  • Per il superamento di eventuali limiti di età fissati dal Consiglio di Amministrazione, o per eventuali altre limitazioni stabilite dal Regolamento;
  • Per venir meno dei requisiti soggettivi di cui al precedente art. 5.;
  • Per recesso;
  • Per esclusione deliberata dal Consiglio di Amministrazione, in caso di indegnità, di morosità o di grave inosservanza delle norme statutarie e regolamentari.

La perdita della qualità di associato è causa di decadenza dalle cariche sociali. In caso di morte dell’associato, i familiari assistiti conserveranno il diritto alle prestazioni di cui all’articolo 2 fino al termine dell’esercizio in corso.

IV – ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Art. 8.
Sono organi della Cassa:

  • l’Assemblea degli associati;
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Collegio dei Revisori;
  • il Collegio dei Probiviri;

Le cariche elettive sono gratuite. Per esse sono esclusivamente ammessi rimborsi spese e/o gettoni di presenza.

Assemblea degli Associati

Art. 9.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea (direttamente, per delega o per corrispondenza) gli associati che risultino iscritti nel registro della Cassa da almeno otto mesi prima della data fissata per l’Assemblea.

Art. 10.
Ogni associato può rappresentare per delega scritta non più di 10 associati: la delega può essere anche conferita a chi riveste la carica di amministratore o di revisore, con esclusione delle persone che prestano la propria attività lavorativa presso la Cassa.
La delega –che è valida tanto per la prima che per la seconda convocazione- deve indicare espressamente il nome del rappresentante.

Art. 11.
Il voto deve essere espresso su scheda fornita dalla Cassa e idonea a garantire la regolarità e la segretezza.

Art. 12.
L’Assemblea della Cassa dovrà essere convocata dagli Amministratori almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per deliberare:

  • l’approvazione delle relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori;
  • l’approvazione del bilancio consuntivo;
  • l’eventuale nomina degli Amministratori, dei Revisori, dei Probiviri;
  • gli indirizzi e le direttive generali della Cassa.

L’Assemblea è convocata almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza.
L’avviso di convocazione –che dovrà essere portato a conoscenza degli associati con idonea forma di volta in volta stabilita dal Consiglio di Amministrazione- deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e delle materie da trattare.

Art. 13.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la partecipazione (diretta, per corrispondenza o per delega) di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero dei partecipanti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Per le modifiche dello Statuto occorre la partecipazione all’Assemblea (diretta, per corrispondenza o per delega) di almeno 2/3 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei votanti. Per deliberare lo scioglimento della Cassa occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Per la determinazione delle maggioranze deliberative non si tiene conto delle schede bianche o nulle.

Art. 14.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o in mancanza dal Vice Presidente.
Il Presidente nomina il Segretario e gli Scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la validità della costituzione ed il diritto all’intervento all’assemblea stessa. Delle riunioni si redige apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, che – nel caso di assemblea straordinaria – deve essere un notaio.

Consiglio di Amministrazione

Art. 15.
La Cassa è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composta da cinque membri eletti dall’Assemblea tra gli associati per la durata di cinque anni. In caso di dimissioni, revoca o decesso di un consigliere, si provvederà alla sua sostituzione per cooptazione chiamando a succedergli il primo dei non eletti nell’ultima assemblea. Il Consiglio nomina nel proprio seno il Presidente ed il Vice Presidente per il caso di assenza o di impedimento del Presidente. Nessun associato può essere eletto alla carica di Presidente per più di due volte consecutive.

Art. 16.
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della Cassa, salvo quanto lo Statuto riservi espressamente alla competenza dell’Assemblea dei soci. In particolare il Consiglio di Amministrazione:

  • delibera il Regolamento e le eventuali modifiche;
  • determina la misura delle quote di iscrizione e dei contributi annuali nonché le modalità di riscossione;
  • delibera le modifiche delle prestazioni e le relative erogazioni;
  • decide sulle richieste di iscrizione e di recesso, nonché sull’esclusione degli associati;
  • redige il bilancio preventivo e consuntivo;
  • predispone la relazione da presentare all’Assemblea;
  • determina l’assunzione e il licenziamento del personale necessario per l’agibilità della Cassa, nonché il relativo trattamento economico e giuridico;
  • delibera e stipula gli atti che risultassero utili o necessari per il perseguimento delle finalità della Cassa, ivi compresi convenzioni con Società o Istituti assicurativi ed altri atti relativi alla destinazione ed all’investimento delle eventuali disponibilità;
  • delibera acquisti, vendite, cessioni, accettazioni di donazioni, eredità, lasciti a legati, transazioni e rinuncie.

Il Consiglio può delegare i propri poteri al Presidente o ad uno o più Consiglieri e può nominare Direttori e Procuratori, conferendo loro i poteri all’uopo necessari.

Art. 17.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, convocato dal Presidente, di norma ogni tre mesi o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi componenti. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti: in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 18.
Il Presidente o chi ne fa le veci cura l’esecuzione dei deliberati del Consiglio e rappresenta legalmente la Cassa nei confronti dei terzi in giudizio. Ad esso – o a chi ne fa le veci – spetta la firma libera per tutti gli atti di ordinaria amministrazione di valore non eccedente Lit. 1.000.000 (un milione). Per tutti gli altri atti occorrono firme le congiunte del Presidente, o di chi ne fa le veci, e del Consigliere all’uopo delegato.

Collegio dei Revisori

Art. 19
La gestione della Cassa è controllata dal Collegio dei Revisori costituito da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea per la durata di cinque anni. I revisori devono, in particolare, accertare la regolare tenuta della contabilità, redigere una relazione ai bilanci annuali ed accertare almeno trimestralmente la consistenza di Cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale. Possono altresì procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Collegio dei Probiviri

Art. 20.
Tutte le eventuali controversie tra gli associati e la Cassa saranno sottoposte all’arbitrato irritale di tre Probiviri nominati dall’Assemblea per la durata di cinque anni. Esprime parere sui casi di esclusione prospettatigli dal Consiglio di Amministrazione.

Scioglimento

Art. 21.
La Cassa si scioglie:

  • per l’impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell’Assemblea;
  • per deliberazione dell’Assemblea.

In caso di scioglimento della Cassa i beni che resteranno dopo esaurita la liquidazione saranno devoluti ad Enti o Associazioni per finalità assistenziali in favore degli iscritti all’Albo degli Psicologi.